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Dall’esame degli atti conservati negli archivi ecclesiastici e statali, per quanto riguarda la presenza di scuole elementari nel corso dell’800 e del 900, Tempio non sembra discostarsi granché da quella che è la situazione di altri comuni italiani di pari grado, mentre invece risulta senz’altro all’avanguardia nel più ristretto contesto sardo e, soprattutto, gallurese. Questo anche alla luce del ruolo che la cittadina esercitava nel nord dell’isola, seconda forse solo a Sassari.
Come raccontano le “Cronache Tempiesi” curate da Tomaso Panu << la scuola elementare maschile fu istituita a Tempio nel 1824-25, subito chiusa per mancanza di fondi, riaperta dopo nove anni e chiusa per altri sei. Nel 1842 fu aperta definitivamente. Era frequentata da circa 90 ragazzi e governata dal prete Demuro. La scuola elementare femminile fu, invece,, istituita il 23 aprile 1853, essendo Provveditore agli Studi di Tempio il Canonico Tomaso Mazzetto>>.
Nel frattempo invece nelle cussorgie della campagna gallurese le scuole funzionavano poco o niente. Certo, anche a Tempio, come fa notare il Panu, la situazione non era idilliaca se <>.
Per combattere più efficacemente l’analfabetismo, intorno al 1860 furono istituite per gli adulti che abitavano nel capoluogo tre scuole serali maschili ed una scuola festiva femminile. I risultati furono deludenti. Ma ormai lo stato italiano è nato e gli effetti della riforma Coppino non tardano a farsi sentire. Al censimento del 1901, citiamo sempre dalle cronache .
Insomma Tempio si avviava pian piano verso una scolarizzazione di massa, almeno per quanto concerneva l’istruzione elementare, avvantaggiandosi anche nel corso del 900 della costruzione di quello che è il palazzo simbolo della città in tema di istruzione: lo scolastico. |